Come gestire la sindrome premestruale (PMS) in modo naturale

Spesso si pensa -in modo erroneo- che i sintomi della sindrome premestruale siano “normali”. Molto spesso vengono soppressi utilizzando la pillola contraccettiva che, bloccando l’ovulazione, aiuta a tenere sotto controllo il dolore mestruale.

In realtà una donna sana in età fertile non dovrebbe soffrire di dismenorrea (dolori mestruali) né tantomeno dovrebbe soffrire di repentini sbalzi d’umore legati all’arrivo delle mestruazioni.

Il termine sindrome premestruale (PMS) è usato per descrivere i sintomi emotivi e i sintomi fisici che possono manifestarsi da una a due settimane prima delle mestruazioni, possono variare da donna a donna e di solito si attenuano con l’inizio delle mestruazioni.

Scopri quali potrebbero essere:

  • le cause e i sintomi più comuni (troverai una guida da scaricare per identificarli)
  • come gestire la sindrome premestruale in modo naturale attraverso la dieta e lo stile di vita. 

Quali sono le cause della sindrome premestruale?

Ogni mese, il ciclo mestruale di una donna è controllato dagli ormoni estrogeni, progesterone, ormone luteinizzante (LH) e ormone follicolo-stimolante (FSH) che lavorano in sinergia per preparare il corpo all’ovulazione. Il corpo di una donna è progettato per sviluppare e rilasciare un ovulo ogni mese e preparare l’utero alla gravidanza.

La fluttuazione di questi ormoni durante il ciclo (da una mestruazione all’altra) fa parte del normale ritmo del corpo femminile ma, per alcune donne, può provocare uno squilibrio nel rapporto tra gli ormoni causando i classici sintomi della sindrome premestruale.

Anche un’instabilità glicemica (zuccheri nel sangue) può contribuire alla sindrome premestruale. Quando i livelli di zucchero nel sangue sono irregolari o instabili, il corpo deve lavorare di più per mantenere il naturale livello di omeostasi.

Se la glicemia oscilla continuamente, il corpo produce più cortisolo (l’ormone dello stress) nel tentativo di mantenere un apporto costante di glucosio (zucchero) nel sangue. In questo modo, l’organismo consuma il progesterone per produrre cortisolo, invece di utilizzarlo per la funzione riproduttiva.

Sintomi della sindrome premestruale

I sintomi della sindrome premestruale variano molto, dal gonfiore ai crampi addominali, dal mal di testa agli sbalzi d’umore. Esistono diversi sottogruppi, caratterizzati da una serie specifica di sintomi. Molte donne sperimentano una combinazione di sintomi appartenenti a ciascuno di questi gruppi e l’intensità dei sintomi può variare di mese in mese.

  • PMS-A (ansia)
  • PMS-D (depressione)
  • PMS-H (gonfiore) 
  • PMS-C (voglie) 
  • PMS-P (dolore) 

Scarica il file con le caratteristiche dei sottogruppi qui sotto, scopri quale ti rappresenta maggiormente e prova ad integrare i consigli riportati nel documento:

Cosa puoi fare per ridurre i sintomi della sindrome premestruale?

  • Riduci il consumo di zucchero, carboidrati raffinati (pane, dolci, torte, biscotti), cibi confezionati, junk food che aggravano i sintomi, soprattutto in relazione a voglie, eruzioni cutanee, gonfiore e ritenzione idrica. 
  • Riduci il consumo di proteine animali nei giorni precedenti alla PMS
  • Includi nella tua dieta verdure crucifere come broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoli perché ricche del fitochimico indolo-3-carbinolo, che aiuta l’organismo a metabolizzare gli estrogeni in eccesso.
  • Crea una tua pratica di rilassamento. Lo stress può peggiorare i sintomi della sindrome premestruale, il corpo devia la produzione di ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) per produrre più cortisolo (l’ormone dello stress).

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